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Impatti dell'intelligenza artificiale sull'economia, sulla società e sull'ambiente

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L'intelligenza artificiale è la disciplina che si occupa dei paradigmi, strumenti e applicazioni che sono capaci di riprodurre il comportamento degli esseri intelligenti.

Secondo le parole di Marvin Minsky, uno dei "pionieri" della I.A., lo scopo di questa nuova disciplina sarebbe stato quello di "far fare alle macchine delle cose che richiederebbero l'intelligenza se fossero fatte dagli uomini".

Lo sviluppo della disciplina ha subito alterne vicende con periodi di entusiasmo, contrapposti a forti disillusioni.

L’evoluzione di Internet con la possibilità di interconnettere cose e persone e l’evoluzione nel campo dell’intelligenza artificiale costituiscono due fenomeni sinergici destinati a cambiare radicalmente la società. Tutto ciò pone problemi sociali, etici ed economici, oltre che scientifici di cui dobbiamo occuparci.


Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un crescente numero di risultati tangibili che fanno sperare e temere ad impatti rilevanti sul nostro modo di vivere, imparare, lavorare.

Sperare perchè i risultati conseguiti portano a miglioramenti in vari campi con ritorni significativi sui servizi che è possibile fruire. Alcune realizzazioni sono ormai alla portata di tutti:

  • assistenti intelligenti capaci di colloquiare con una persona rispondendo a domande anche complesse,
  • motori di ricerca capaci di "comprendere" le fonti che leggono e portare a disposizione dell'utente il risultato voluto, non basandosi unicamente sulla ricerca delle parole, ma sul significato delle frasi,
  • strumenti in grado di tradurre da una lingua all'altra testo e voce,
  • applicazioni capaci di analizzare una foto o un filmato e estrarre informazioni significative da queste fonti,
  • robot capaci di apprendere semplicemente osservando le azioni di una persona

temere perchè questa evoluzione può mettere in crisi un modello di sviluppo basato sul lavoro umano e sulla retribuzione dello stesso.

Quello previsto sui posti di lavoro è un impatto particolarmente significativo: avere a disposizione applicazioni in grado di sostituire attività umane, anche sofisticate, prudurrà, secondo alcuni economisti (Ai e Lavoro), un aumento impressionante dei livelli di disoccupazione.

Qui c'è uno studio che vuole misurare lo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale misurando i risultati oggi conseguiti metriche AI

L' 11 Dicembre 2014 a Pisa è stato realizzato un panel dedicato proprio a questo argomento L'intelligenza Artificiale Crea o Distrugge Lavoro ?

A Ferrara abbiamo tenuto un evento analogo nel 2015 che ha avuto lo scopo di continuare l'analisi e comprenderne gli effetti a livello sociale, economico e ambientale. Ferrara: Impatti sociali, economici e ambientali dell'Intelligenza Artificiale

Il Future Life Institute ha pubblicato una lettera aperta e sottoscritta da moltissimi ricercatori per promuovere l'analisi e sollecitare la presa di responsabilità sugli impatti che queste tecnologie possono avere sull'umanità (Open Letter)

Secondo molte previsioni nel 2050 saremo più di 9 miliardi, con una percentuale di ultrasessantenni che supererà il 22%. E' uno scenario sostenibile ? L'Intelligenza Artificiale ci aiuterà a vivere meglio in questa condizione sociale o ci darà il colpo di grazia ? Esistono molte ricerche avanzate per il supporto agli anziani da parte di entità intelligenti.

L'informatica è già oggi un fattore importante del nostro modo di vivere e contribuirà a trasformare le modalità di interazione sociali, la sanità, la scuola, gli scambi commerciali, la produzione e l'intrattenimento. Progressivamente affideremo i nostri fatti più intimi ad assistenti personali che prenderanno decisioni al posto nostro e suggeriranno opzioni in vari ambiti.

Oltre al citato impatto sul mondo del lavoro dobbiamo considerare le trasformazioni industriali. La stampa 3d potrebbe rivoluzionare in modo altrettanto significativo le fabbriche e i fattori di produzione come oggi li concepiamo. Il mondo della finanza ha perso progressivamente la fiducia dei risparmiatori, anche a causa di una competizione sempre più spinta fra consulenti umani e agenti informatici. Già oggi molti articoli vengono scritti da programmi, invece che da giornalisti [1]. Le macchine che si guidano da sole sono una realtà. Sta emergendo una nuova generazione di robot industriali capaci di imparare a fare un compito guardando lavoratori umani che gli sono vicini. Questo permetterà l'adozione di strumenti di questo genere anche da parte di piccole e medie aziende.

a fine 2015 a Parigi si è svolto il COP21 (Conference on Climate Change). Nessuno nega più gli impatti ambientali delle attività umane e i disastri che già si stanno generando. future warmingL'intelligenza Artificiale potrebbe contribuire ad aumentare il livello di inquinamento e di emissione di CO2 perchè la potenza elaborativa che necessita alle macchine per lavorare ha impatti significativi, ma potrebbe anche ottimizzare l'utilizzo delle risorse naturali e guidarci verso un'economia sostenibile, aiutandoci a comprendere meglio l'impatto ecologico e a guidare decisioni consapevoli degli effetti a medio-lungo termine delle nostre scelte energetiche e produttive. Molta della ricerca e delle realizzazioni sulle smart cities va in questa direzione. Esiste anche molta ricerca sulla ottimizzazione del consumo delle risorse (in particolare energia elettrica), ma possiamo ipotizzare un uso sempre più approfondito di strumenti per analizzare l'impatto ambientale delle scelte politiche ed economiche.

Un contributo alla definizione di intelligenza naturale e artificiale

La definizione di intelligenza e quella di intelligenza artificiale sono ancora oggetto di forte dibattito. Il test di Turing è una definizione operativa che parte dall'assunto che gli esseri umani sono intelligenti e, una macchina, indistinguibile da un essere umano (anche se in un ambiente che prevede una limitata interazione) è intelligente. Oggi questa definizione ci sembra insufficiente. Prima di tutto non siamo sicuri che gli umani si possano definire intelligenti (almeno non tutti), poi ,come spesso accade nella disciplina dell'AI, siamo alle soglie di superare il test e questo non ci soddisfa. Inoltre ci sono animali che non supererebbero certamente il test di Turing a cui noi riconosciamo comportamenti intelligenti (collaborazione fra Delfini e pescatori).

Sicuramente l'intelligenza ha a che fare con la capacità di risolvere problemi. E' riconosciuto che questa facoltà ci ha permesso di aumentare la nostra fitness e di sopravvivere in ambienti ostili procacciandoci il cibo, conservandolo, creando protezioni contro le intemperie, sviluppando una conoscenza tramandabile, ecc. Propongo quindi una nuova definizione di intelligenza: la capacità di adattarsi al proprio ambiente, modificandolo o modificando i propri comportamenti in modo da aumentare la probabilità di sopravvivenza e migliorare le nostre condizioni di vita.

Una macchina intelligente, secondo questo paradigma, è una capace di modificare se stessa e il proprio comportamento in modo da massimizzare le sue possibilità di sopravvivenza.

proposta di soluzione

Molti ricercatori stanno indicando che il modello economico attuale sta portando ad una crisi senza precedenti.

Noam Chomsky Requiem for the American Dream

Il problema non nasce con l'Intelligenza Artificiale.

Il problema è costituito da una crisi finanziaria che trae le sue origini da un modello che ricerca il profitto anziché il benessere come obiettivo primario.

Negli ultimi 15 anni la produttività nelle imprese è aumentata, ma il numero di addetti è costantemente diminuito.

Moshe Vardi

Aumento di produttività tecnologica, globalizzazione (con spostamento della forza lavoro da luoghi con alte protezioni a luoghi dove il salario è più basso e le protezioni sono inesistenti).


Anche la sharing economy sta contribuendo a aumentare il divario sociale: molti lavorano praticamente gratis e pochissimi si arricchiscono sulle spalle del loro lavoro (pensate ad Uber, ai Blog che qualche volta sostituiscono i giornali, ecc.).

Oggi è rimasto un unico modello economico, quello basato sul capitalismo e sul libero mercato. Il fatto che sia unico non vuol dire però che sia corretto.

Chiunque studia l'evoluzione sa che quando un modello rimane unico (come oggi accade) è destinato all'estinzione. Porta agli stessi problemi che nascono dalle unioni fra consanguinei, alla mancanza di biodiversità.

Se siamo intelligenti dovremmo essere capaci di utilizzare (allearci con) macchine intelligenti in modo da massimizzare la possibilità di sopravvivenza comune e migliorare le nostre condizioni di vita, imparare di nuovo e meglio a integrarsi nell'ecosistema. https://www.youtube.com/watch?v=6WiUZwX_NzI https://www.youtube.com/watch?v=v9eUd7GwosY https://www.youtube.com/watch?v=QXJVuWxXr-M

In fondo è quello che abbiamo fatto tanto tempo fa con i cani, i cavalli, ecc. La collaborazione interspecie è un importante fattore per la sopravvivenza (vedi l'esempio già citato delfini-aiutano-pescatori-a-catturare-pesce).

L'Intelligenza Artificiale può aiutarci e suggerirci come modificare il modello economico. Su questo dobbiamo intervenire. Non è semplice.

La crisi economica, l'impatto ambientale, l'aumento della popolazione (che sta frenando, ma è ancora in crescita), le diseguaglianze sociali (l'1% della popolazione detiene una quantità di ricchezza pari a quella dal rimanente 99%) suggeriscono la necessità di studiare un nuovo modello.

Le macchine non sono ancora intelligenti, in senso lato (general intelligence), ma possono esprimere comportamenti intelligenti in molti campi.

Quello economico è uno dove, siamo convinti, potremmo avere contributi importanti.

spunti per le soluzioni

Evento a Pisa

L'intelligenza Artificiale Crea o Distrugge Lavoro ?

Evento a Ferrara

Impatti dell'IA

pomeriggio del 24.09.2015 evento

Evento a Firenze Robot Amico o Nemico

13 Maggio 2016 Auditorium Banca Monte dei Paschi, Via Panciatichi 85 Firenze.


link alla registrazione dell'evento:

link alle presentazioni in pdf

Evento a Firenze Uomo e Robot: metamorfosi di un alleanza

Studiosi AI e Economisti linee guida per un nuovo equilibrio

11 Maggio 2017 ore 10 Aula Magna Università di Firenze Polo di Novoli

I progressi dell’Intelligenza Artificiale sono sotto gli occhi di tutti: auto che si guidano da sole, programmi in grado di diagnosticare malattie, applicazioni in grado di rispondere a domande, raccomandare soluzioni, guidare un utente su compiti complessi. Queste sofisticate tecnologie potrebbero portare - in molti paesi e pochi anni - ad un aumento impressionante del livello di disoccupazione, sostituendo, in parte o in toto, non solo lavori ripetitivi, ma anche quelli che necessitano di “intelligenza”. Riflettere in modo “intelligente” sul futuro significa darsi la possibilità di indirizzare gli strumenti di cui ci stiamo dotando in una direzione desiderabile e non distruttiva per le possibilità umane. Le nuove tecnologie devono poter migliorare il benessere collettivo. Per questo è indispensabile unire le competenze in una visione interdisciplinare della ricerca che permetta l’istituzione di una nuova alleanza.


video dell'evento

interviste

Piero Poccianti

Amedeo Cesta e Anna Pettini


articolo Avvenire

Evento a Bari 17 Novembre 2017

  • Piero Poccianti - Introduzione
  • Nicola Costantino - AI ed economia
  • Dino Borri - AI e ambiente

intervento Carla Gomez

Evento al CNR

28 novembre- 1 dicembre, oppure 5-6 dicembre

ipotesi evento Intelligenza Artificiale al CNR

Bibliografia

Materiale per articoli